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iperfenilalaninemia [2012/06/03 15:02]
120.128.6.238 WUkbNwIPgAS
iperfenilalaninemia [2015/02/03 20:50] (versione attuale)
luigi [Una diversa classificazione]
Linea 1: Linea 1:
 +====== Iperfenilalaninemia ======
 +Le iperfenilalaninemie (HPA) sono errori congeniti del metabolismo degli aminoacidi causati da deficit della fenilalanina idrossilasi o da deficit del suo cofattore, la tetraidrobiopterina (BH4). ​
  
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 +===== Iperfenilalaninemia legata al deficit di 6-piruvoil-tetraidropterina-sintasi =====
 +Il deficit di 6-piruvil-tetraidropterina sintasi (PTPS), una malattia genetica autosomica recessiva, è una delle cause di iperfenilalaninemia maligna da deficit di tetraidrobiopterina. Il deficit di tetraidrobiopterina causa non solo l´iperfenilalaninemia,​ ma è anche responsabile del difetto di neurotrasmissione delle monoamine causato dal malfunzionamento delle tiroxina- e triptofano-idrossilasi,​ entrambi tetraidrobiopterina dipendenti. Il deficit di PTPS dovrebbe essere sospettato in tutti i neonati con un test di screening neonatale positivo per fenilchetonuria,​ specialmente quando l´iperfenilalaninemia è di grado lieve. Il modo migliore per diagnosticare la malattia è misurare i livelli di pteridina nelle urine e confermare il risultato con la misurazione dei neurotrasmettitori acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA) e acido omovanilico (HVA) nel liquido cerebrospinale e con la prova da carico orale di tetraidrobiopterina (20 mg/kg). Se non viene trattato, questo deficit causa danni neurologici evidenti a 4-5 mesi di età, sebbene i segni clinici siano spesso palesi fin dalla nascita. I sintomi principali comprendono il ritardo psicomotorio,​ i disturbi nel tono muscolare, le convulsioni,​ la sonnolenza, l´irritabilità,​ i movimenti anomali, l´ipertermia,​ l´ipersalivazione e le difficoltà nella deglutizione. Il trattamento mira a riportare i livelli di fenilalanimemia nella norma (dieta con ridotto apporto di fenilalanina o prescrizione di tetraidrobiopterina) e a ripristinare la normale neurotrasmissione monoaminergica,​ mediante la somministrazione controllata di precursori (L-Dopa/​carbidopa e 5-idrossitriptofano).
 +===== Iperfenilalaninemia da deficit di deidratasi =====
 +[{{ :​pku:​forme_iperphe.png?​300|Classificazione iperfenilalaninemie}}]Il deficit di deidratasi, o Iperfenilalaninemia da deficit di pterina-4-alfa-carbinolamina deidratasi, è una delle cause dell´iperfenilalaninemia da difetto di tetraidrobiopterina. Il deficit di pterina-4-alfa-carbinolamina deidratasi (PCD) è comunque una malattia metabolica non grave, fatta eccezione per il rischio di iperfenilalaninemia indotta. In alcuni casi, sono stati notati: ipotonia, irritabilità che può essere visualizzata con l´EEG, e una lenta acquisizione delle tappe dello sviluppo psicomotorio. La diagnosi viene posta quando l´isomero 7-biopterina viene identificato,​ di solito in maniera fortuita, nei liquidi biologici di un neonato con iperfenilalaninemia. Il trattamento si basa essenzialmente sulla dieta e sulla limitazione di fenilalanina nella dieta.
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 +===== Iperfenilalaninemia da deficit di deidratasi =====
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 +Il deficit di deidratasi, o Iperfenilalaninemia da deficit di pterina-4-alfa-carbinolamina deidratasi, è una delle cause dell´iperfenilalaninemia da difetto di tetraidrobiopterina. Il deficit di pterina-4-alfa-carbinolamina deidratasi (PCD) è comunque una malattia metabolica non grave, fatta eccezione per il rischio di iperfenilalaninemia indotta. In alcuni casi, sono stati notati: ipotonia, irritabilità che può essere visualizzata con l´EEG, e una lenta acquisizione delle tappe dello sviluppo psicomotorio. La diagnosi viene posta quando l´isomero 7-biopterina viene identificato,​ di solito in maniera fortuita, nei liquidi biologici di un neonato con iperfenilalaninemia. Il trattamento si basa essenzialmente sulla dieta e sulla limitazione di fenilalanina nella dieta.
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 +===== Iperfenilalaninemia legata al deficit di diidropteridina reduttasi (DHPR) =====
 +La fenilchetonuria tipo 2, o Iperfenilalaninemia legata al deficit di diidropteridina reduttasi (DHPR), una malattia genetica autosomica recessiva, è una delle cause di iperfenilalaninemia maligna da deficit di tetraidrobiopterina. Questo difetto non causa solo iperfenilalaninemia,​ ma anche un´anomalia nella neurotrasmissione delle monoamine, da malfunzionamento della tirosina- e della triptofano-idrossilasi,​ che sono idrossilasi tetraidrobiopterina-dipendenti. Il deficit di DHPR dovrebbe essere sospettato nei neonati che presentano un test neonatale positivo per la fenilchetonuria,​ soprattutto quando l´iperfenilalaninemia è modesta. L´attività della DHPR può essere misurata attraverso una tecnica adattata ai campioni di sangue secco. Se lasciato senza trattamento,​ il deficit di DHPR porta alla comparsa di sintomi neurologici attorno ai 4-5 mesi, sebbene alcuni segni clinici siano spesso evidenti fin dalla nascita. I principali sintomi comprendono ritardo psicomotorio,​ alterazioni del tono, sonnolenza, irritabilità,​ anomalie del movimento, ipertermia, ipersalivazione e difficoltà nella deglutizione. Il trattamento mira a riportare i livelli di fenilalaninemia nella norma (restrizione dietetica della fenilalanina o prescrizione di tetraidrobiopterina),​ e a favorire la normale neurotrasmissione monoamminergica,​ attraverso la somministrazione di precursori (L-dopa/​carbidopa e 5-idrossitriptofano). L´apporto di acido folico previene il deficit progressivo dei folati cerebrali, mentre gli antifolici, come il cotrimossazolo,​ sono pericolosi.
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 +===== Iperfenilalaninemia legata al deficit di GTP cicloidrolasi =====
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 +Il deficit di GTP-cicloidrolasi I, una malattia genetica recessiva, è una delle cause di iperfenilalaninemia maligna da deficit di tetraidrobiopterina. Il deficit di tetraidrobiopterina non solo causa iperfenilalaninemia,​ ma anche anomalie della neurotrasmissione delle monoammine, da malfunzionamento delle tirosina- e triptofano-idrolasi,​ che sono idrossilasi tetrabiopterina-dipendenti. Il deficit di GTP-cicloidrolasi I dovrebbe essere sospettato in tutti i neonati che presentano un test neonatale positivo per la fenilchetonuria,​ soprattutto quando l´iperfenilalaninemia è di modesta entità. Lo strumento più efficace per diagnosticare questa malattia è la determinazione dei livelli di pteridina nell´urina,​ con successiva conferma attraverso la misurazione dei neurotrasmettitori (acido 5-idrossiindolacetico,​ acido omovanillinico) nel liquido cerebrospinale,​ nonché con un test da carico di tetraidrobiopterina (20 mg/kg). Se non viene trattato, questo difetto produce sintomi neurologici a 4- 5 mesi, anche se alcuni segni clinici sono spesso già evidenti alla nascita. I principali sintomi comprendono il ritardo psicomotorio,​ le alterazioni del tono, le convulsioni,​ la sonnolenza, l´irritabilità,​ le anomalie dei movimenti, l´ipertermia,​ l´ipersalivazione e le difficoltà nella deglutizione. Il trattamento mira a ristabilire i normali livelli di fenilalaninemia (dieta ristretta in fenilalanina o prescrizione di tetraidrobiopterina) e ripristinare la normale neurotrasmissione monoamminergica attraverso la somministrazione di precursori (L-dopa/​carbidopa e 5-idrossitriptofano).
 +===== Iperfenilalaninemia materna =====
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 +L´[[gravidanza|iperfenilalaninemia materna]], o Embriopatia da iperfenilalaninemia,​ o Embriopatia fenilchetonurica,​ espone la donna incinta al rischio di aborti spontanei ed espone il feto a un rischio importante di embriofetopatia,​ la cui gravità è direttamente correlata al tasso elevato di fenilalanina materna. Questa embriopatia può essere responsabile di malformazioni:​ cardiopatia,​ nella maggior parte dei casi di tipo troncoconale,​ agenesia del corpo calloso, disturbo della migrazione neuronale, dismorfismi facciali e, più raramente, labio-palatoschisi o anomalie tracheo-esofagee. Tuttavia i disturbi più frequenti sono quelli legati alla crescita e allo sviluppo del feto e del bambino: ritardo nella crescita intrauterina,​ microcefalia,​ ritardo mentale. Si può prevenire l´embriopatia fenilchetonurica seguendo una dieta rigida, povera in fenilalanina,​ prima del concepimento e durante tutto il periodo della gravidanza. Questo tipo di prevenzione comporta un´informazione precoce e costante per le pazienti in cura per un deficit di fenilalanina idrossilasi,​ affinché le loro gravidanze siano programmate e seguite da un´équipe specializzata. La diagnosi di embriopatia fenilchetonurica deve anche essere considerata nel caso di feti e di bambini di donne non identificate (nate prima della organizzazione dello screening di questa malattia o in un Paese in cui questa indagine non esiste).
 +====== Una diversa classificazione ======
 +[{{ :​pku:​terapia:​concentrazione-dieta.png?​300|Concentrazione nel sangue e dieta}}]
 +La definizione generale di **iperfenilalaninemia** riguarda i valori di fenilalanina nel sangue, a dieta libera, quando sono  superiori a 2mg/dl. A seconda del valore di concentrazione,​ in Italia è prevista la dietoterapia e il mix di aminoacidi a supporto di una [[terapia_dietetica|corretta alimentazione]].
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 +Per aiutare a capire quanta fenilalanina può tollerare un paziente nella propria dieta si distinguono 3 tipologie di PKU.
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 +    * **Fenilchetonuria (PKU) lieve**: quando i valori di fenilalanina nel sangue, a dieta libera, sono tra 6mg/dl e 10mg/dl e l´individuo può metabolizzare giornalmente circa 400-600 mg circa di fenilalanina.
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 +    * **Fenilchetonuria (PKU) moderata**: quando i valori di fenilalanina nel sangue, a dieta libera, sono tra 10mg/dl e 20mg/dl e l´individuo può metabolizzare giornalmente 350–400 mg di fenilalanina.
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 +    * **Fenilchetonuria (PKU) classica (o severa)**: quando i valori di fenilalanina nel sangue, a dieta libera, sono superiori a 20mg/dl e l´individuo metabolizza quantità di fenilalanina inferiori a 250-350 mg.
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 +O ancora:
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 +    * **Fenilchetonuria benigna**: quando, nonostante si abbia la patologia non si hanno effetti, anche a dieta libera.
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 +    * **Fenilchetonuria maligna (o deficit da BH4)**: E´ una forma rara che colpisce dall´1 al 5% dei bambini fenilchetonurici. Questa forma è dovuta a un deficit del cofattore enzimatico tetraidrobiopterina (BH4). Per questa forma la dietoterapia non è sufficiente,​ occorre la somministrazione orale di BH4, il cofattore che attiva l´enzima e permette la metabolizzazione della fenilalanina e altri farmaci. La BH4 è somministrata a orari precisi, in quantità relativa al peso corporeo del paziente e più volte al giorno. Questa attiva la fenilalanina idrossilasi che provvede a smaltire la fenilalanina. Esistono 2 tipologie di deficit da BH4: deficit di sintesi della diidropterina (PTPS) e deficit di diidropteridina reduttasi (DHPR). Il termine PKU maligna non viene più molto usato preferendo il termine deficit da BH4.
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 +{{tag>​iperfenilalaninemia tipo gravidanza bh4 forme}}